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DESTINATARI: insegnanti di scuola di infanzia e primaria, insegnanti specializzati, psicologi, pedagogisti,logopedisti,  genitori di bambini dai 3 agli 8 anni

        
  COS'E' IL BRIGHT START?

Il BRIGHT START è un programma cognitivo sviluppato dal Prof. Carl Haywood e dalle colleghe Penelope Brooks e Susan Burns alla Vanderbilt University negli Stati Uniti alla fine degli anni ’80.
Le basi teoriche del Bright Start fanno riferimento ai contributi di Piaget, Vygostsky, Feuerstein e Haywood.

Il Bright Start può essere utilizzato in ambito scolastico, in ambito riabilitativo e da genitori:

  • in ambito scolastico è utilizzabile per le classi di scuola dell’infanzia e per il primo biennio delle elementari, affiancando i contenuti del normale programma curricolare
  • in ambito riabilitativo facilita l’intervento nel caso di bambini con difficoltà di apprendimento, disabilità cognitiva e disturbi emotivi; viene inoltre utilizzato con bambini le cui difficoltà possono avere origine da uno svantaggio sociale e linguistico che potrebbe collocarli come bambini “a rischio”
  • per genitori: il Bright Start prevede una parte specifica per genitori, che propone giochi strutturati legati ad esperienze quotidiane con i propri figli come ad es. giocare con gli animali, tagliare con le forbici, cantare ecc...  Tali giochi diverranno l'occasione per insegnare ai bambini processi di pensiero e di problem solving.

CHE COSA IMPARANO I BAMBINI DURANTE IL BRIGHT START?

Le lezioni del Bright Start sono organizzate in 7 unità:

  • Unità 1: AUTOREGOLAZIONE aiuta a comprendere che i movimenti del corpo sono controllabili, attraverso esercizi di coordinazione dei movimenti rispetto a brani musicali o ai movimenti di un compagno in giochi come “Sai fare quello che faccio io?”
  • Unità 2: RELAZIONI QUANTITATIVE esplora aspetti elementari legati al numero, come più e meno, e le strategie per contare.
  • Unità 3. CONFRONTI mira a sviluppare nel bambino il linguaggio e la percezione necessari a trovare le differenze e le somiglianze tra oggetti.
  • Unità 4. CAMBIAMENTO DI RUOLO sottolinea come le persone abbiano diversi punti di vista, a seconda di dove si trovano o di come si sentono.
  • Unità 5. CLASSIFICAZIONI aiuta ad apprendere il raggruppamento in base a dimensione, forma e colore.
  • Unità 6. SERIAZIONI invita il bambino a ricercare con attenzione un pattern che gli permetta di prevedere la parte successiva di una sequenza. Tra le lezioni di questa unità figurano anche la creazione di regole, la funzione delle regole e come generalizzarle ad altre situazioni nelle quali possono essere valide.
  • Unità 7. CARATTERISTICHE DISTINTIVE sollecita il bambino a prestare attenzione a dettagli che sono caratteristici di una certa lettera, le linee diritte o curve, le intersezioni e le simmetrie.


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